Dott. Franz Cannizzo, consulente di direzione con la passione delle fotografie d’epoca ha più di diecimila testimonianze di una città e provincia viva, intellettuale e di grande respiro europeo.
Ci racconta la storia economica di Catania dalla fine del 1800 in poi: “La Chiesa si manifesta principalmente con queste cupole e con l’altezza, perché abbiamo davanti a noi una cupola che raggiunge decine e decine di metri e questo voleva significare che comunque la Chiesa stava al di sopra degli altri, al di sopra di tutti. Dal punto di vista architettonico è un segnale ben preciso di potere da parte della Chiesa. Mentre il potere della nobiltà dei nobili veniva rappresentato attraverso il mare e la forza che comunque questa nobiltà aveva nei confronti del mare e la terra, perché tutta la nobiltà traeva l’economia proprio dalle rendite della terra, e dalla possibilità, come succede ad esempio col Palazzo Biscari, dove il nobile Ignazio principe di Paternò si affacciava sul mare, era addirittura quasi un porto privato, quindi lui poteva tranquillamente esportare all’interno della regione della Sicilia, all’interno appunto dell’Italia, poteva esportare i suoi prodotti, i prodotti della sua terra e dall’altra parte aveva l’Etna, che rappresenta naturalmente anche tutto quel potere”.

